ELEZIONI COMUNALI 2013
La "Sagra della Bottarga"
Ad agostoCabras dedica alla bottarga di muggine una sagra che offre l'opportunità di degustarla con le molteplici portate di antipasti, primi e secondi piatti. La "Sagra della Bottarga", manifestazione che valorizza la cultura, la storia e gli aspetti gastronomici di questo prelibato alimento costituito da uova di muggine lavorate in modo da divenire un vero e proprio "caviale" del Mediterraneo. In occasione della Sagra l'amministrazione comunale organizza stands per la degustazione e la venditapromozionale di bottarga distribuendo inoltre un interessante fascicolo in cui sono presentate numerose ricettecon l'impiego della bottarga. Le uova di questo muggine (cefalo volpino) vengono lavorate ricoprendole dapprima con sale e successivamente pressate ed esposte all'aria in modo naturale per la stagionatura. Il risultato è una tavoletta dal colore ambrato, morbida dal gusto intenso e delicato che può essere consumata a crudo affettata nell'olio d'oliva; ottimo il suo impiego grattugiata su una svariata serie di antipasti e primi piatti e impareggiabile se consumata spalmata su pane abbrustolito con aggiunta di burro.
In Maggio(il 24), si svolge la festa di Santa Maria Assunta, patrona del paese. La festa di Santa Maria dura tre giorni durante i quali non mancano balli in piazza, spettacoli vari e fuochi d'artificio.
Il 13 Giugnoè onorato Sant'Antonio da Padova con processione religiosa e spettacoli vari.
Nel mese di Agosto, quasi in concomitanza con la festa di Sant'Agostino organizzata nella stessa chiesa dai fedeli di Nurachi, presso la chiesa di San Giovanni di Sinis, si svolge, per tre giorni, la festa di San Giovanni Battista.
Il piccolo villaggio di San Salvatore prende vita nelle ultime settimane d'agosto diventando lo scenario dell'emozionante manifestazione conosciuta come "Corsa degli scalzi", da considerarsi di particolare rilievo per il contesto in cui si svolge e per il fervore con cui è vissuta. A partire dalle ultime settimane d'agosto, un gruppo di donne vestite del tipico costume di Cabras e a piedi nudi, porta in processione il simulacro del Santo dalla chiesa Maggiore di Cabras al santuario di San Salvatore, laddove i riti religiosi si susseguono per nove giorni. La corsa vera e propria ha inizio all'alba del primo sabato di settembre. Procurato "s'abidu" (abito di confraternita) i giovani si danno convegno nel sagrato della chiesa Maggiore di Cabras, da lì il simulacro viene portato in processione fino alla periferia del paese. A questo punto "is curridoris" (si pronuncia "curridorisi" e significa corridori) legano "s'abidu" all'altezza della vita, coprono la lettiga che racchiude il simulacro del Santo e iniziano la corsa fino al villaggio di San Salvatore di Sinis. Una "muda" composta da due giovani corridori tiene la portantina col simulacro e nessuno dovrà tentare di superarla. Ogni cento metri si danno il cambio e durante il percorso gridano "Viva Santu Srabadoi" (San Salvatore). Arrivati al villaggio "is curridoris" vengono accolti da centinaia di fedeli e dai turisti. Il medesimo rituale si svolge la domenica seguente con l'itinerario contrario fino a concludersi all'ingresso del paese dove li attende un'immensa folla che darà vita alla processione che si concluderà di fronte al sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta. "Is curridororis" si danno appuntamento "A attrus annus". Il lunedì seguente le donne in processione riportano il simulacro nella chiesa Maggiore. Il rito della corsa degli scalzi vuole essere di buon auspicio per il raccolto, la pescosità nello stagno e la fertilità delle greggi.