11/04/2011
Legge Regionale n. 1/10. Lettera del Sindaco all'Assessore Regionale all'Agricoltura
Gentilissimo, la legge Regionale n. 1 del 2010, è senz’altro una legge importante volta alla tutela dei prodotti sardi. Una legge che impone alle aziende agrituristiche di somministrare alimenti e bevande costituiti da prodotti di propria produzione o provenienti dai fornitori iscritti all’elenco regionale. Lo spirito della norma è da condividere sicuramente, ma purtroppo nonostante i buoni propositi della stessa, i timori mossi quasi un anno fa, dalle aziende agrituristiche si stanno rilevando fondati. La legge infatti, si dimostra lesiva della libertà di scelta. Infatti, una imposizione alle aziende agrituristiche di un elenco di fornitori, come unica possibilità di approvvigionamento delle merci necessarie allo svolgimento dell’attività agrituristica, rappresenta una vera assurdità che viola qualsiasi principio di libera concorrenza, a vantaggio di pochi fortunati che eserciterebbero un eccessivo potere di mercato con possibili distorsioni nei prezzi. Nulla infatti vieterebbe ai fornitori di vendere a prezzi maggiorati.
Esiste inoltre un altro aspetto, ossia la posizione geografica dei fornitori, che potrebbero costringere gli operatori agrituristici a percorrere chilometri per poter acquistare il prodotto, con un aggravio dei costi non indifferente considerando che i prezzi dei carburanti sono alle stelle!!!.
Un ulteriore problema, che probabilmente il legislatore ha tenuto in scarsa considerazione, è la definizione della “sardità” dei prodotti primari. La maggior parte delle sementi sono di provenienza estera e perlopiù OGM. Ci si chiede allora, quale sia il momento in cui il riso, il pomodoro e il grano diventano prodotti sardi? Mi risulta che sono prodotti sardi, anche quelli che si trovano sugli scafali di molti negozi e chiunque è libero di comprarli. Mi chiedo allora, come sia possibile che un cittadino possa acquistarli, esportarli come prodotti sardi mentre agli agriturismi questo non è consentito?
Sarebbe curioso sapere, cosa rispondere al turista che chiede come mai in campidano si presentino a tavola prodotti di altre zone e non quelli della nostra terra.
Queste sono alcune delle valutazioni e problematiche che le aziende agrituristiche hanno evidenziato al sottoscritto e che condivido in pieno.
La Regione impone alle aziende di comprare solo prodotto sardo, ma almeno si lasci alle aziende la libertà di decidere dove e a quale prezzo acquistare il prodotto.
Proprio per questo, chiedo alla S.V., di valutare alcune modifiche alla legislazione vigente in materia, per venire incontro alle esigenze delle aziende agrituristiche del territorio.
In attesa di un riscontro positivo, si porgono cordiali saluti.
Il Sindaco Cristiano Carrus